Su disposizioni del Comandante del Corpo di Polizia Provinciale di Ravenna, si comunica che con deliberazione di Giunta Regionale n. 1075 del 31/08/2020 la Regione ha previsto un intervento straordinario sulle specie piccione e storno, autorizzando l’attuazione dei Piani di Controllo regionali di cui alle deliberazioni n. 110/2018 e n. 722/2018, nel rispetto delle modalità in esse riportate, anche ai cacciatori in esercizio dell’attività venatoria limitatamente alle giornate e negli orari previsti dal calendario venatorio regionale, fino all’avvio del prelievo in deroga fissato con separate deliberazioni rispettivamente al 17 settembre per lo storno e al 27 settembre per il piccione.

La deliberazione regionale n. 1075 del 31/08/2020 prevede che ciascun cacciatore possa abbattere in controllo un numero massimo giornaliero di capi di storno pari a 20.

È previsto inoltre che i cacciatori, che avranno abbattuto capi di piccione o di storno nell’ambito del piano straordinario di cui trattasi, debbano comunicare al proprio ATC il numero di capi abbattuti per ciascuna specie, regolarmente segnati sul tesserino venatorio, entro il 30/09/2020 per lo storno ed entro il 15/10/2020 per il piccione.

Gli ATC dovranno poi trasmettere alla Polizia Provinciale e alla Regione la rendicontazione dei capi abbattuti entro il 15/10/2020 per lo storno ed entro il 30/10/2020 per il piccione.

 

Chiarimenti:

Con riferimento alle richieste di chiarimento pervenute, si provvede a rispondere per punti:

  1. Contrariamente al piano regionale di controllo dello storno, quello del piccione non prevede limitazioni numeriche annuali nel prelievo, conseguentemente la deliberazione di cui all’oggetto non pone limiti giornalieri ai cacciatori ai quali viene temporaneamente ed eccezionalmente consentita l’attuazione del piano di controllo.
  2. In questo periodo dell’anno l’abbattimento dello storno è consentito sia ai coadiutori (che escono con il solo scopo di effettuare il piano regionale di controllo dello storno), sia (in forza delle previsioni della D.G.R. 1075 del 31/08/2020) ai cacciatori che esercitano la propria attività sulle specie nelle giornate e negli orari stabiliti dal calendario venatorio, ancorché per lo storno agiscano solo “in esecuzione del piano di controllo”.
    Orbene, mentre i primi non possono detenere e utilizzare alcun richiamo in quanto per il controllo dello storno è vietato, al cacciatore che esercita la propria attività venatoria (evidentemente rivolta ad altre specie il cui prelievo venatorio è eventualmente consentito anche con l’uso di richiami) non è impedito l’utilizzo di richiami di proprio interesse, essendo l’abbattimento di storni in controllo, come consentito dalla delibera di cui all’oggetto, attività collaterale, eventuale ed accessoria alla quale i cacciatori si rendono disponibili per la prevenzione dei danni agricoli. Resta pertanto possibile per i cacciatori l’utilizzo dei richiami per specie di interesse venatorio, ma è evidente che, stante l’espresso divieto posto dal Piano di Controllo dello Storno, non possono assolutamente essere utilizzati richiami specifici per la specie storno.
  3. Si conferma che l’unica forma di abbattimento dello storno sono l’appostamento temporaneo o fisso.